Manovra economia, inviata a Bruxelles la lettera di Conte e Tria: accordo raggiunto con l'UE

Manovra economica 2019, inviata a Bruxelles la lettera di Conte e Tria: accordo raggiunto con l’UE

Manovra economica 2019, il Governo si è impegnato a rispettare i patti con l’EU per evitare la procedura d’infrazione

Per diverse settimane Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno più volte ribadito l’intransigenza del Governo in relazione alle richieste dell’Unione Europea. La posizione dell’esecutivo era quella di non muoversi dal 2,4% (rapporto tra il deficit e il PIL). Il rischio concreto di una procedura di infrazione da parte dell’Europa nei confronti dell’Italia, però, ha costretto i leader del Governo a giungere a più miti consigli. 

A quel punto, dunque, sono cambiati i protagonisti della vicenda. La palla è passata a Conte e al ministro dell’Economia Tria che hanno portano avanti in prima persona la trattativa con l’UE, giungendo ad un principio d’accordo. Il governo italiano, infatti, decide di venire incontro alle richieste dell’UE, in modo da scongiurare il rischio di incorrere in una procedura d’infrazione. 

Manovra economica 2019, lettera di Conte e Tria all’UE con impegni formali dell’Italia

Nella tarda serata di ieri, secondo quanto riportato da “Repubblica.it“, il Premier Giuseppe Conte ed il ministro Giovanni Tria hanno inviato alla Commissione Europea una lettera di impegni formali per evitare di incorrere nella tanto temuta procedura d’infrazione. 

L’impegno formale certificato dal Governo italiano – che dovrà poi essere tradotto in un maxi emendamento alla manovra – era stato espressamente richiesto dai commissari europei all’Italia. Nel caso in cui la lettera dovesse essere giudicata in linea con gli accordi, l’intesa definitiva sarà realtà. 
Uno scenario del genere è possibile –  secondo quanto si legge su “Repubblica.it” – per il netto passo indietro del Governo. L’esecutivo Conte, infatti, si è detto pronto a tagliare almeno una decina di miliardi di spese che erano state previste in deficit per il 2019.

Così facendo, il debito pubblico italiano tornerà a scendere. Obiettivo, quest’ultimo, ritenuto fondamentale dalla Commissione Europea per stringere l’accordo. 

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